Da
"LA NOSTRA DOMENICA" 5 maggio 2002
convegno Prostituzione e Tratta
la realtā del fenomeno e gli interventi attuati
sul territorio
Per fare il punto della situazione Caritas, Lule
e Melarancia, con il patrocinio della Provincia hanno organizzato
per il 6 maggio un convegno "Prostituzione e tratta: la realtā
del fenomeno e gli interventi attuati sul territorio", che si
svolgerā nella sala Nembrini della Casa del Giovane, in via Gavazzeni
13. Lo scopo č illustrare attivitā e risultati dei progetti "Prevenzione
di strada" e "Verso l'autonomia". Il primo č stato avviato da
poco con la collaborazione di Regione Lombardia e Asl e con il
contributo di alcune amministrazioni provinciali e comunali. Il
secondo č partito a fine aprile e si colloca nell'ambito delle
attivitā cofinanziate dal Dipartimento per le Pari Opportunitā
per l'integrazione sociale delle vittime della tratta a scopo
di sfruttamento sessuale. Gli interventi si concentreranno dunque
da un lato sull'informazione e la prevenzione sanitaria in strada,
e dall'altro su prospettive e problemi dell'attuazione di programmi
di assistenza e integrazione per le vittime della tratta. Introdurrā
i lavori Bianco Speranza, assessore alle politiche sociali della
Provincia. A condurre l'incontro sarā Ivano Stentella della Caritas
diocesana. Tra i relatori ci sono poi Vincenza Marina Marinelli,
componente della segreteria tecnica della Commissione tratta del
Dipartimento Pari Opportunitā, Maria Teresa Tavassi della Caritas
Italiana, Suor Nieves Rodriguez, consigliera generale delle suore
adoratrici di Roma, che per molti anni a Bergamo si č impegnata
nel recupero delle donne prostituite. Infine illustreranno i progetti
in fase di realizzazione sul nostro territorio Marco Baiardo,
presidente dell'associazione Lule, e un'operatrice dell'associazione
La Melarancia. La tratta delle donne č una questione complessa
e delicata, e per comprenderla occorre considerarla nella sua
interezza, a partire dal contesto sociale e culturale di provenienza
delle persone coinvolte: "Le storie delle ragazze che entrano
nel giro della prostituzione - spiega Ivano Stentella della Caritas
- sono sempre segnate da una grande povertā. Spesso la vita le
ha giā costrette ad affrontare violenze, disagio, emarginazione,
situazioni peggiori della vita di strada. Per questo č facile
per chi ci specula sopra ingannarle e sfruttare la loro situazione".
Sabrina Penteriani